el barrio

sabato, 30 dicembre 2006

Sogno del 30.12.2006 - Speranza

Faccio diversi sogni fatti da piccoli episodi che si sovrappongono. L'unico che ricordo bene è quello nel quale sono con qlc, forse uno psicanalista, anche se + che una persona è una voce, o forse un libro che sto leggendo. Dice che chi ha sofferto di attacchi di panico è costretto a superare un periodo terribile che lo cambierà per sempre, ma contrariamente a quello che si può pensare questo cambiamente è sempre positivo e questi soggetti diverranno sicuramente persone + forti e migliori di com'erano prima. Esulto come se quello che ho appena sentito fosse stato detto dalla verità in persona.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore dicembre 30, 2006 16:37 | link | commenti (1)
categorie: sogni, panico

Sogno del 25.12.2006 - Maturità

Sogno di rifare la maturità. E' come se la me di oggi fosse catapultata indietro il giorno della maturità. Mancano poche ore all'esame e io ovviamente non sono preparata. C'è anche Alexia. Non ricordo più altro.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore dicembre 30, 2006 16:33 | link | commenti
categorie: esame, maturità, impreparata

Sogno del 24.12.2006 - Festa dei Morti

Sogno ancora di essere in bretagna. Fra me e mio cugino Jerome c'è qualcosa di strano, come quel sentimento di leggero amore che da piccola puoi provare verso alcuni cugini dopo un'estate passata insieme. Tutto verte intorno alla festa dei morti. Non so più chi, forse lui, ne parla insistentemente sul 1° novembre. Non ricordo altro, sono passati troppo giorni.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore dicembre 30, 2006 16:32 | link | commenti
categorie: fantasmi, sogni, morte, bretagna
venerdì, 22 dicembre 2006

Sogno del 22.12.06 - Soffocare

La prima parte, legata alla II, non me la ricordo. Le altre tre si svolgono così.

PARTE II: sono in macchina con filippo, tipo in una Panda o cmq sia una macchina un pò squadrata e non tanto comoda senza comfort come climatizzazione e simili. La macchina è spompata e dobbiamo salire questa strada tutte curve su una montagna. Questa volta è sicuramente una salita. Io sono passeggera, e filippo guida cercando di non frenare per non perdere quel minimo di slancio. Ogni curva sembra essere l'ultima prima che la macchina si fermi, ma miracolosamente fra le risate miste a preoccupazione arriviamo quasi in cima, fino a quando ci accorgiamo che la strada si perde, la salita è diventata troppo ripida e rischiamo di rotolare giù dal monte. Fortunamente la macchina fa una specie di testacoda e ci fermaimo un pò in equilibrio, ma fuori pericolo, lì in cima con i ciottoli che rotolano giù. Pensiamo "e mò che cazzo facciamo?" ma il sollievo di essere ancora vivi prende il sopravvento e ci viene da ridere anche se siamo allucinati.
(Spiegazione: troppo Mario Kart prima di andare a letto)

PARTE III: sono a casa di alberta a londra con filippo, ma allo stesso tempo stiamo cercando di organizzarci per andare a londra a casa di alberta. alberta e il suo quasi marito sono a casa con noi e fili e io siamo lì con il calendario a mettere le croci sui giorni.
Decidiamo una data e calcoliamo 3 giorni di soggiorno, ma mi accorgo che sono vicinissimi ai giorni in cui dovrei andare sempre a londra ma con roberto. Cerco di spostare pensando, ma cazzo non sarebbe più semplice se roberto venisse su senza creare tensioni e stare tutti insieme un giorno? Ma so che non è possibile. Decido quindi di tornare giù x 1-2 giorni e poi risalire con roberto. Però la faccenda si complica, sì perché roberto ha bisogno di andare intorno al 25, e filippo ha un colloquio a londra anche lui in quei giorni. Non ne vengo a capo.
(Spiegazione: non riesco ad organizzare il capodanno, e non riesco a decidere nemmeno con chi passarlo)

PARTE IV: è la notte di capodanno. Sono in giro in una città che non riconosco con Filippo, Norman e un'altra ragazza che adesso non ricordo più, ma doveva essere o una collega o un'amica di amici, con la quale quindi non ho intimità ma che cmq sia conosco.
La città a tratti sembra Barcellona, ma assomiglia più a una città di mare, con le stesse piante che escono dalle villette, e i muri bianchi di mattone per le strade strette. Non abbiamo una vera meta, almeno sicuramente non io.

EXCURSUS: Ci ritroviamo prima in un ristorante dove qualcuno mangia delle cicche. Me ne offre una e io quasi soffoco per l'odore pungente che esce dal pacchetto. Come se fosse una polvere che mi chiude la gola o i polmoni. Non riesco a respirare ma cerco di mantenere la calma e mi ricordo quello che mi ha detto il dottor Costa. Al massimo svengo e poi riprendo a respirare, penso. Non mi faccio prendere dal panico e piano piano riprendo a respirare.
Passo il pacchetto di cicche alla ragazza che non ricordo, e anche lei smette di respirare. Le dico di stare calma, che è successo anche a me, che è colpa della polvere delle gomme e che mantenendo la calma avrebbe ripreso a respirare anche lei. Ma niente, non succede nulla, lei casca a terra, non respira e non migliora. Io mi chino su di lei, e dico a Filippo: bisogna farle la respirazione bocca a bocca. Nessuno è preoccupato, e tutti mangiano fregandosene intorno a noi. Anche filippo accenne una respirazione ma ha la cicca in bocca e lo fa senza convinzione. Capisco la gravità della situazione, mi giro e urlo "c'è un dottore in sala?" Lucidamente esco dal sogno pensando: si, in sala.. come nei film.. Nel casino del ristorante sotto al porticato coperto dall'edera in un clima estivo nessuno mi presa attenzione. Urlo di nuovo e due o tre persone alzano la mano mentre mangiano spaghetti, abbronzati e con i golf di cotone bianco legati sulle spalle. Chiedo quasi implorando a uno di loro di venire a dare un'occhiata. Penso che la ragazza rischi davvero di morire, il dottore si avvicina e dopo qualche secondo prende una farfallina con le mani e la allontana dal corpo della tipa, che riprende subito a respirare ormai cianotica.
Il dottore mi guarda e mi dice che è una farfallina particolare che in certi soggetti può creare questo tipo di allergia. Mi dice che basta prenderla delicatamente con due dita e far uscire il sottilissimo pungiglione dal tessuto e dalla pelle.
Capisco che sarei potuta morire anche io, che sicuramente avevo avuto la stessa reazione allergica e che le cicce non c'entravano. Penso alla frase che avevo detto il giorno prima scherzando (nella realtà): che se fossi morta avrei lasciato tutto a Valda. 
(Spiegazione: quando ero malata di testa mi strozzavo spesso rischiando di soffocare. In questi giorni ho un pò di ansia e quindi associo le sensazioni).

RITORNO ALLA PARTE IV: Filippo, Norman ed io non sappiamo dove andare a dormire, ed è sempre la notte di capodanno. In una stradina stretta, sempre con i muri bianchi troviamo una ragazza punkabbestia con il suo cane, tipo labradorm cucciolo che labradormi slata addosso, ma non tanto per giocare, ma più per aggredirmi. Decidono di fermarsi lì a dormire anche loro, e io penso CAZZO, ma so benissimo che non ci sono altri posti. Cerco un angolo riparato dal vento, proprio difronte alla punkabbestia e al cane. Lei è brutale e scazzatissima. Mentre mi metto giù cercando di assemblare qlc che funga da sacco a pelo, assolutamente a disagio, ci dice tipo che sta x morire, o che deve partire e non sa se riuscirà a tornare.. e che insomma dovrà abbandonare il cane. Lo da per deciso ormai, non cerca la soluzione, ce lo dice solo x' stiamo chiaccherando. Allora guardo il cucciolo color panna, mi avvicino, e mentre penso "poverino", lui diventa amichevole. Penso: lo tengo io.
(Nessuna Spiegazione)

FINE


scritto da: elbarrio alle ore dicembre 22, 2006 11:19 | link | commenti
categorie: sogni, estate, capodanno, morte, cane, ragazza, soffocare
martedì, 19 dicembre 2006

Sogno del 17.12.06 - Troppo leggera

Sono appena tornata a casa, in Bretagna, e incontro mio padre mentre cerco mia sorella. Mi dice che è a fare surf con Vincent. Mi passa un binocolo per farmi vedere dove sono e mentre la inquadro, la vedo talmente da vicino che riesco persino a sentire quello che dice. Mi chiedo se ne sia a conoscenza.
In ogni caso non sto lì a perdere tempo, e li raggiungo.

Mia sorella è in acqua, con la tipica abbronzatura della Bretagna mista alla sua tipica abbronzatura da estate. Vincent c'è ma non lo inquadro mai direttamente con lo sguardo. Lui le insegna e lei, anche se ancora alle prime armi, tutto sommato sembra divertita e perfettamente a suo agio. Noto come il fisico durante la sua permamenza in Bretagna sia cambiato e sia diventato più tonico. Per un attimo cerco di immedesimarmi nella sua vita e penso che non sarebbe affatto male.

Mia sorella mi incita a provare, parlando di me a Vincent come se fossi ancora la ragazzina atletica della famiglia che riesce bene negli sport. Io sono già immersa nell'acqua alta, nonostante sia solo una spettatrice, ed è come se fossi ancora vestita.

surf0 Il momento dopo Vincent mi dà qualche piccola dritta su come prendere l'onda, io non gli lascio finire la frase e comincio a remare con le braccia mentre vado verso il largo. Immediatamente, ma anche naturalmente, il mare cambia, diventa quasi nero e burrascoso, il vento si alza e anche io mi alzo in piedi sulla tavola per prendere l'onda che arriva. Con mio enorme stupore, incitata da mia sorella entusiasta, riesco bene nel movimento ma mentre mi giro per surfare l'onda, il vento mi porta in cielo, insieme alla tavola, e mi lascia sospesa per qualche minuto.

Mia sorella ridacchia ma allo stesso tempo è un pò dispiaciuta che la manovra si sia conclusa male, e dice a Vincent in italiano E' TROPPO LEGGERA... Sai come quando da piccolo provi ad abbassare la poltrona del computer con il peso ma nn ci riesci perché pesi 20 kg? Ecco, quel tipo di leggerezza, che ti fa incazzare ma che a tutti gli altri sembra normale.

surfLoro mi guardano senza stupore mentre io ho paura e non so che fare per come scendere mentre fluttuo nell'aria. Quindi mollo la tavola, che vola via trasportata dal forte vento, e io finalmente riscendo giù dopo qualche sali e scendi. Tutti immediatamente si chiedono perché abbia fatto una tale stronzata e il clima rilassato delle risa di mia sorella che imparava lo sport, sparisce all'improvviso. Vincent nuota veloce cercando di rincorrere la tavola che va sempre più al largo. Anche io provo a nuotare e a prenderla ma, come già so, non sono abbastanza allenata e veloce. Alla fine lui la afferra e io tiro un sospiro di sollievo.

SCENA SUCCESSIVA: sempre noi tre siamo in macchina, seduti sul divanetto posteriore, su una strada tutta curve che non so bene se sale o scende, cmq sia a metà di una collina piuttosto alta. Passo la seconda metà del sogno a scusarmi con Vincent per la cazzata che ho fatto, e cerco di fargli capire che sono mortificata e che mi rendo conto che sia stato un gesto da persona che non conosce bene il mare, o che se l'è scordato.

Finalmente lui sembra accettare le mie scuse e cambia espressione. Istintivamente sono sollevata, ma appena si avvicina alla mia mano con la sua non capisco più il suo gesto e mi si spegne il sorriso in cerca di chiarimenti.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore dicembre 19, 2006 01:01 | link | commenti
categorie: mare, sogni, , morte, sorella, bretagna

I hate them all

Chi sono

Utente: elbarrio
Nome: j
Insonne per due anni, adesso sogno cose più vere della realtà
Add to Technorati Favorites

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie


acqua
adsense
adwords
agopuntura
alberi
aldo moro
alieni
amica
amiche
amici
amico
amore
andrea pazienza
anthony kledis
anziani
arctic monkeys
argento
arte
autobus
bagno
ballo
bambino
bara
benzina motorino
bibbia
bici
bilancia
bisex
br
bretagna
brigate rosse
brown
brunette
bruxelles
cadaveri
caivano
cammello
campo
cancro
cane
cani
cannibale
capelli
capodanno
carcere
casa
casablancas
cavallo
centro sociale
christopher lambert
cicciona
cimitero
città
clone
coca
concerto
contadino
coulommiers
crash box
cremazione
cubo
cugina
cugini
daini
dawson creek
degrado
dexter holland
diego abatantuono
dieta
diluvio
dolore
donna
dottor costa
dottore
droga
dublino
e olé
elettroshock
eminem
epilessia
esame
estate
ex otago
fabio volo
famiglia
famiglia di single
faminio maphia
fantasmi
fiamme
fiducia
fine del mondo
fiume
formiche
formichiere
franz
franz ferdinand
fregene
frutti
fumo
funerale
furto
gara
gatto nero
gay
gerontrofio
giapponese
google
grano
grasso
green day
hard core
hc
ian curtis
impact
impreparata
inadeguatezza
incendio
incinta
indie
inganno
inverno
io
jared leto
joy division
julian
lago
lavoro
lego
lele mora
liceo
londra
lost
luca
maccarini
madre
mafia
malattia
mamiani
mamma
maniaci
maniglia
mare
marocchini
matrimonio
matt dillon
maturità
metropolitana
michele
milano
moda
montagna
morte
morti
morto
motorino
musica
natale
nazisti
nicole kidman
nonna
numeri
occhio
odio
offspring
omo
operazione
orso polare
ossa
ostia
padre
panico
pannocchie
parigi
partita
parto
passeggino
paul frank
peli
persecuzione
peter pan
pioggia
platinette
pongo
ponte
porche
pretty face
psichiatria
psicofarmaci
punk
raffaella carrà
ragazza
ragni
rave
rhcp
ricchi
roma
roscia
rosemarys baby
sabbie mobili
salita
sangue
scarpe
scogli
scuola
second life
serial killer
sesso
sete
sex toy
sigaretta
sindrome di down
soffocare
sogni
sogno
sollievo
sorella
sorelle
sottoveste
spastica
sperma
spiaggia
spirito
sposa
squalo
stiv rottame
strada
strega
strokes
stupro
suicida
suicidio
super mario
tatuaggio
techinval
techno
tennis
tessuto
tomba
tradimento
tram
trans
tuffi
tuffo
tumblr
tumore
turchia
tv
tvor
uccidere
vacanze
valda
valerio mastandrea
vasca
vecchi
vecchia
vestito
viaggio
volare
web
will ferrell
yacht
zanardi
zanzara
zia
zii
zio

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte