el barrio

lunedì, 26 febbraio 2007

Sogno del 25.02.07 - Concerto + Ménage à trois

Sono a un concerto HC gigante che sembra quasi un rave. In realtà non c'è proprio un gruppo che suona ma + gente che balla o ascolta musica in questo spazio enorme che sembra un pò un centro sociale e un pò un locale. C'è un mezzo piano superiore dove prendo da bere e poi con Roby giro per il posto in cerca bene di non si sa cosa. Sono più io che cerco una sensazione che noi che cerchiamo una cosa in particolare. LA gente inizia a calarsi e chiedo a Rob se ha intenzione di prendere qlc, quasi sicura che mi dirà di si. Mi risponde ridendo che non può che se si piglia qlc oggi muore e io sono mezza contenta perché so che anche io non potrò più farlo nella vita, e almeno non me ne sto da sola in mezzo a mille flashiati.

FINE

Sono a casa di Michele Manfellotto, è tutta bianca, luminosa e anche se piuttosto minimale, decisamente accogliente con i divanti con i cusciononi bianchi comodi e un letto bianco altrettanto morbido. C'è uno strano clima di tresca, ma più indotto da me, come per riprendere qualcosa che era stato abbandonato in gioventù. Non succede niente di eplicito ma l'intenzione di entrambi è stata capita. Michele va nell'altra stanza e torna con Alberta, e anche qui c'è un clima ambiguo, contando che più o meno non hanno mai smesso di trescare fino a qualche anno fa. Alberta gli parla vicinissimo facendo tutte facce piacionissime e alla fine, tutti e tre sul letto, si capisce che il quadretto potrebbe finire con una tresca a tre, visto che anche io e alberta siamo molto amiche.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore febbraio 26, 2007 09:11 | link | commenti (1)
categorie: musica, sesso, , amico, droga, amica
venerdì, 23 febbraio 2007

"The Dead"


Nessun sogno questa notte, ho dormito troppo male e ora mi sento una lama che mi attraversa il cuore e esce dietro dalla schiena.
Voglio però rimpiazzare i miei sogni con questa bellissima poesia di Billy Collins illustrata da Juan Delcan.



The Dead

The dead are always looking down on us, they say, while we are putting on our shoes or making a sandwich, they are looking down through the glass-bottom boats of heaven as they row themselves slowly through eternity. They watch the tops of our heads moving below on earth, and when we lie down in a field or on a couch, drugged perhaps by the hum of a warm afternoon, they think we are looking back at them, which makes them lift their oars and fall and wait, like parents, for us to close our eyes.

scritto da: elbarrio alle ore febbraio 23, 2007 14:27 | link | commenti
categorie: sogni, morte
martedì, 20 febbraio 2007

Sogno del 19.02.07 - Impicci

Sono in motorino a Napoli, anche se sembra più una cittadina tipo Perugia (anche se nn ci sono mai stata ma da come me la immagino) o cmq sia con le stradine, i vicoli, tutto un sali e scendi e il pavimento fatto di san pietrini consumati.
So che un mio amico è stato incastrato dalle guardie e sto attenta a fare i miei impicci di droga. Sono un maschio e non so se proprio uno spacciatore, ma qualcuno che fa impicci vari.

Attraverso le stradine con il motorino e noto degli strani appostamenti nelle viuzze. Macchine della polizia che compaiono in vie troppo piccole per essere così sotto tiro, guardie a piedi un pò ovunque.. cerco di non fermarmi per non essere incastrato anche io, salgo per le stradine e mi infilo in una seria di sensi unici cercando di far perdere le mie tracce. Devo comunque tornare verso casa, o cmq sia nella direzione dalla quale provengo e dopo un pò di giri torno su questa piazzetta, e mi fermo davanti a un negozio dove sto parcheggiando. Come da copione due guardie mi vengono sotto e con fare molto pacato, inaspettatamente rispetto alle mie previsioni, mi chiedono i documenti. Io sono tranquillo perché sono in regola e non ho niente con me proprio perché me lo aspettavo. Vado per legare il motorino e un poliziotto dice: aspetta, controlliamo il telaio. Mi girano il motorino e trovano una palla di fumo incastrata sotto. Mi hanno incastrato. In quel momento mi ricordo che è lo stesso metodo che hanno usato con il mio amico. Inizio a imprecare e a dire che è impossibile, che non è mio, che mi hanno incastrato, lo urlo, ma non serve a niente perché verrò arrestato.

FINE

Sono in Bretagna, è giugno più o meno e l'aria è spettrale, ci sono degli zii e dei cugini che parlano sul prato davanti a casa. Mio cugino italiano Federico, qualcun altro, forse mia sorella, ed io siamo spostati sulla sx, con la discesetta che porta fuori alle spalle, e il pozzo e la legna tagliata sulla sx. Mio cugino mi dice che il giorno dopo, lunedì, avrà la maturità. Io realizzo quindi che lo stesso giorno avrò gli esami di terza media. Resto di pietra perché non me lo aspettavo, ma allo stesso tempo penso, beh dai in fondo sono gli esami di terza media devi fare un tema.. ce la puoi fare. Poi penso che non ho studiato la letteratura etc etc e che se non mi mettono almeno un tema di attualità sono fottuta.. ma non sono tanto angosciata. Dico a mio cugino: già è vero, l'altra volta (tipo l'anno prima) io ho fatto la maturià e tu la terza media, adesso è il copntrario. Cazzo non ci avevo pensato però che sarebbe stato questo lunedì.

Siamo dietro alla casa a giocare sul prato con i cani. Chiedo a qulcuno della casa, un cugino immagino, quanto cani abbiamo in Bretagna perché inizio a contarne almeno 7 e sono grossi, dei mastini e non dei bracchi. Io ci gioco cmq ma uno di loro diventa un toro e mi punta copn le corna.. io fingo che sia un gioco e provo a non farmi vedere spaventata. Il pericolo c'è ed è reale, ma continuo a sperare che non mi infilzi.

The Strokes A un certo punto dal cielo si sente un rumore di elicottero, che si abbassa piano piano. Qualcuno grida: sono gli Strokes! io non ci posso credere, e penso che siano per un sopralluogo per il loro nuovo video. Poi l'elicottero atterra proprio nel giardino e gli Strokes Julian Casablancasscendono giù. Io spero di raggiungere Julian Casablancas, vergognandomi perché a 30 anni non dovrei fare queste scene, ma anche conscia del fatto che mi piace realmente.

Scendono giù, sono sempre lì in mezzo alla legna, ma seduti in una specie di patio su una panca, e ci sono tutti tranne Julian. Chiedo come mai e mi dicono che è dovuto rimanere a New York per un impegno senza specificare se li raggiungerà o no. Sono un pò delusa ma penso anche " che sfiga, ci sono gli Strokes e io domani devo fare l'esame di terza media...". Vado verso l'ex camera di mia mamma, passando x l'ex di Brigitte e il bagno, per cercare di dormire.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore febbraio 20, 2007 10:14 | link | commenti
categorie: sogni, estate, , esame, droga, cane, julian, città, fumo, strokes, casablancas, cugini
lunedì, 19 febbraio 2007

Sogno del 18.02.07 - Salvare sé stessi

Sono nel bel mezzo di un incendio in una vecchia casa a tre piani, tipo quelle inglesi, ma con diverse stanze. L'incendio parte dal basso, ma i piani alti sono già crollati e si stanno sbriciolando minuto dopo minuto.
Sono con Roby che cerca affannosamente di salvare tutti coloro che ci sono dentro. Capisco solo dopo che nella casa ci sono anche sua nonna e sua zia. Probabilmente è un gerontrofio o qualcosa di simile. Lo aiuto a spegnere le fiamme. Le persone mano mano stanno uscendo mentre noi cerchiamo canne di acqua per bagnare le pareti e rallentare l'incedere del fuoco.
Roby sta per svenire per le esalazioni tossiche e lo raccolgo da terra facendolo rinvenire. So che i suoi familiari sono usciti., e anche se non sono sicura che tutti gli altri si siano messi al sicuro cerco di convincerlo che non può salvare tutti e che a questo punto è giunto il momento di savare sé stesso. Inaspettatamente mi dà retta, cambia espressione e non è più il Roberto che sono abituata a vedere. Mi guarda e si fida di me, mettendo me e lui al centro del mondo per la prima volta. Lo prendo per mano dopo aver bagnato ancora le scale e lo porto fuori mentre le fiamme piano piano si abbassano.

Siamo in un bus, con altra gente. Lui è seduto laterale e io una fila avanti, laterale anche io ma nell'altra colonna. Si addormenta stanco e io lo guardo mentre chiude gli occhi, serena perché finalmente riconosco in lui un'espressione non più preoccupata.
Mi metto a leggere un libro mentre andiamo non so dove. Quando riapre gli occhi mi siedo a fianco a lui e cerco un abbraccio come quando sei appena sveglio e ti stringi alla persona che dorme vicino a te, ancora caldi dopo la notte. Subito dopo però entrano dei passeggeri saliti alla fermata quindi torno al mio posto per non farmi prendere le cose che ho lasciato lì sul sedile.

Improvvisamente mi sveglio (anche nella realtà, ma non lo so ancora) e mi stringo nel piumone. Guardo l'ora (sto ancora sognando e immagino di leggerale in bagno): sono le 8h10. Chiudo gli occhi per un attimo e uando li riapro sono già le 8h20. Decido di alzarmi per non fare tardi. Ma a questo punto capisco che sto sognando e riguardo l'ora (non so dove visto che non ho orologi in camera) scoprendo che sono le 4 del mattino. Contenta mi stringo nel piumone e mi rimetto a dormire, non so più in quale dimensione.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore febbraio 19, 2007 15:21 | link | commenti
categorie: amore, sogni, amico, vecchi, anziani, fiamme, fiducia, incendio, gerontrofio

Sogno del 16.02.07 - Mia mamma

Mia mamma ed io parliamo, lei è in piedi che si lava le mani nel lavandino, forse, e io sono seduta in bagno, probabilmente nel bagno grande in Bretagna al piano di sotto.
Valda Mi dice che dopo quello che è successo, e davevro non saprei dire se è dopo che è morta o dopo che l'hanno operata l'ultima volta, non sente più dolore e quindi è un bene, però è una scocciatura e un pò depressa perché deve portare delle cose che le impediscono la libertà (non entro nei dettagli su questo problema che ha avuto realmente per 25 anni) e la possibilità di farsi i bagni come vorrebbe.
Siamo entrambe serie, ma non tristi, come sempre quando la sogno ultimamente.

FINE

Do dei biscotti a Valda, la cagnolina ex di mia mamma, ora mia. Apro la scatola nuova e vedo che sono alla vaniglia e cioccolato, come quelli che ho comprato il giorno prima. Dico: ma non li fanno più quelli normali per cani?

FINE

scritto da: elbarrio alle ore febbraio 19, 2007 15:00 | link | commenti
categorie: sogni, malattia, bagno, morte, cane, mamma, bretagna, valda

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