Sono a casa con R con il computer acceso. Mi compaiono delle chat di persone mai viste né sentite prima, che non so per quale motivo mi contattano. Le ignoro. Mi giro e nella stanza c'è sto tipo che si chiama tipo iceman07, in piedi nel mio (ipotetico) salotto. Mi sdraio sul divano con la schiena appoggiata al petto di R. Iceman07 ha una maschera di lattice sul volto che lo fa sembrare una geisha. Un pò fa paura, ma il tipo sembra inoffensivo. R ci parla in inglese, e sembra il Danz quando siamo andati secoli fa all'agriturismo della Dafne al Bassetto, mentre parlava con i russi in inglese per l'appunto. E' sciolto e senza complessi, sorridente e allegro, tanto che resto piacevolmente sorpresa. Iceman07 a un tratto diventa minaccioso. Tira fuori una maschera da hockey e degli strani strumenti per trucidarci. Comincia a colpirci mentre R ed io cerchiamo difermarlo. R mi difende e io riesco ad alzarmi dal divano e cerco di chiamare le guardie o qualcuno che ci possa aiutare.
Mi sento un pò sconsolata e esco dallo stanzone del Rave per finire su una spiaggia lì vicino. Mi siedo su una panchina e guardo un tipo che sembra un barbone, di 45-50 anni, tutto un pò lercio che parla, credo da solo, buttato a terra con fiasco di vino. Intorno ci sono un pò di persone, è estate e sono tutti più o meno ubriachi o fatti. Vedo Roberta Pacioni, che alterna a seconda dei momenti i suoi capelli naturalmente biondi medio lunghi a dei capelli corti e nerissimi che sembrano una parrucca. Chiaccheriamo un pò. Il simil barbone davanti a me tira fuori della coca, anche se dal colore sembra brown. Laura si siede e mi dice, è smoke. Io la guardo con i punti interrogativi in testa e lei mi dice, sì, è smoke, ossia cocaina che va fumata. Il barbone si avvicina e me la offre insieme a un rametto di legno con tutti ramettini secchi che vanno bruciati e attraverso i quali va aspirata la cocaina. Ovviamente provo. Faccio un bel tiro, e poi passo il rametto fumante a chi mi sta di fianco. I ramettini sono delicati e bisogna stare attenti a non romperli. Aspetto che faccia effetto e piano piano mi sento fatta d'oppio + che a duemila.
Dopo il sesso, forse, sono in giro per Milano, anche se sembra più Genova senza mare piena di vicoletti, luminosi però, che cerco il tram per andare in Darsena, sui Navigli. Ne passano un pò e hanno l'ingresso sul retro che resta aperto, tipo a Londra (prima). Mi affaccio e chiedo ai passeggeri se è quello giusto. Sbaglio un pò di volte fino a quando non lo becco, e mentre salgo e mi dico, ma possibile che ancora non mi orienti dopo tutti questi anni? sul tram il mio sguardo si incrocia con quello di un passeggero. Ci riconosciamo, ma ci scambiamo solo un mezzo sorriso perché realizziamo di non essere amici, ma solo conoscenti da pendolarismo mattutino mentre si va al lavoro. Ci metto un pò a realizzare chi è perché non è vestito in giacca e cravatta come al solito, ma ha una felpa blu con il cappuccio e i jeans calati, con i capelli biondissimi sparati in aria. E' Dexter Holland degli Offspring, probabilmente dopo il declino della sua band.I hate them all