el barrio

mercoledì, 18 aprile 2007

Sogno del 17.04.07 - Trucidati vivi

JasonSono a casa con R con il computer acceso. Mi compaiono delle chat di persone mai viste né sentite prima, che non so per quale motivo mi contattano. Le ignoro. Mi giro e nella stanza c'è sto tipo che si chiama tipo iceman07, in piedi nel mio (ipotetico) salotto. Mi sdraio sul divano con la schiena appoggiata al petto di R. Iceman07 ha una maschera di lattice sul volto che lo fa sembrare una geisha. Un pò fa paura, ma il tipo sembra inoffensivo. R ci parla in inglese, e sembra il Danz quando siamo andati secoli fa all'agriturismo della Dafne al Bassetto, mentre parlava con i russi in inglese per l'appunto. E' sciolto e senza complessi, sorridente e allegro, tanto che resto piacevolmente sorpresa. Iceman07 a un tratto diventa minaccioso. Tira fuori una maschera da hockey e degli strani strumenti per trucidarci. Comincia a colpirci mentre R ed io cerchiamo difermarlo. R mi difende e io riesco ad alzarmi dal divano e cerco di chiamare le guardie o qualcuno che ci possa aiutare.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore aprile 18, 2007 16:54 | link | commenti
categorie: sogno, amico, morte
lunedì, 16 aprile 2007

Sogno del 14.04.07 - Ricca

Che palle, ho sognato di vincere 4 milioni di euro al supernalotto. Non esplodevo di gioia a dirla tutta e pensavo anche che fosse un'ingiustizia non dividerli con mia mamma. Però diciamo che quando mi stavo abituando all'idea di essere ricca, mi sono svegliata e ho capito che era tutto finto. In mezzo spleen tutto il giorno successivo.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore aprile 16, 2007 12:48 | link | commenti
categorie:
martedì, 10 aprile 2007

Sogno del 09.04.07 - Smoke

Sono a una sorta di Rave a Roma e vedo il Danz. Parliamo per un pò e mi racconta un pò quello che ha fatto in questi anni. Mi racconta anche della sua ragazza, cosa che mi stupisce abbastanza. Dopo un pò incontro Laura, due ciacchere anche con lei, fino a quando incontro Luchino, Matteo Nasini e Michele.

Roberta Mi sento un pò sconsolata e esco dallo stanzone del Rave per finire su una spiaggia lì vicino. Mi siedo su una panchina e guardo un tipo che sembra un barbone, di 45-50 anni, tutto un pò lercio che parla, credo da solo, buttato a terra con fiasco di vino. Intorno ci sono un pò di persone, è estate e sono tutti più o meno ubriachi o fatti. Vedo Roberta Pacioni, che alterna a seconda dei momenti i suoi capelli naturalmente biondi medio lunghi a dei capelli corti e nerissimi che sembrano una parrucca. Chiaccheriamo un pò. Il simil barbone davanti a me tira fuori della coca, anche se dal colore sembra brown. Laura si siede e mi dice, è smoke. Io la guardo con i punti interrogativi in testa e lei mi dice, sì, è smoke, ossia cocaina che va fumata. Il barbone si avvicina e me la offre insieme a un rametto di legno con tutti ramettini secchi che vanno bruciati e attraverso i quali va aspirata la cocaina. Ovviamente provo. Faccio un bel tiro, e poi passo il rametto fumante a chi mi sta di fianco. I ramettini sono delicati e bisogna stare attenti a non romperli. Aspetto che faccia effetto e piano piano mi sento fatta d'oppio + che a duemila.

Dopo un pò vado al supermercato con Matteo, Luchino e Michele e compriamo dell'alcohol. Qualcosa però va storto, del tipo che non abbiamo i soldi, ma siamo talmente fuori di testa che non ce ne preoccupiamo e ci aggiriamo come zombi senza nemmeno cercare una soluzione, fattissimi.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore aprile 10, 2007 09:59 | link | commenti (1)
categorie: amici, sogno, , droga, brown, rave, coca

Sogno del 08.04.07 - Dottor Costa

Il Dottor Costa, guru omeopatico, è a casa mia. A tratti di venta Stiv Rottame, e a tratti ne parla come se fosse un suo grande amico di gioventù. Gli faccio vedere il libro di T.V.O.R. e lui lo sfoglia antusiasta. Comincia a fare segni e a commentare le pagine, e io strippo un pò perché è l'edizione rigida, che è esaurita.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore aprile 10, 2007 09:45 | link | commenti
categorie: sogno, stiv rottame, tvor, dottor costa
giovedì, 05 aprile 2007

Sogno del 04.04.07 - Sex Toy

Sono a casa di R a milano, ma non è assolutamente uguale nelle sembianze, ma i coninquilini sono gli stessi, quindi so di essere a casa sua.
Lui è strano, e anche io. Siamo per metà noi e per metà altre persone che non si conoscono quasi per niente.

Siamo lì nella sua stanza bianca, in un letto bianco con le lenzuona bianche. Lui non lo guardo mai negli occhi e parla con un'intonazione diversa, di Roma. Iniziamo a baciarci più o meno e cazzeggiamo così come per riempire un pomeriggio, ma senza noia. Alla fine io gli dico: vabbè però io adesso voglio scopare, e sorrido. Lui mi restituisce il sorriso e chiama Armando che si trova nell'altra stanza. Gli dice di portargli un preservativo, Armando risponde qualcosa che non sento, e R continua, vabbè sti cazzi portamene uno di Marco, non me ne frega niente.
Armando entra nella stanza con questo preservativo assurdo, semirigido dalla forma leggermente quadrata sui lati, già srotolato. R fa per infilarselo, ma non sa bene come si usa. Chiede ad Armando di aiutarlo. Io li guardo e sorrido pensando che sono amici da talmente tanto tempo che non si formalizzano nemmeno un pò in 'ste situazioni.
Mentre lo indossa il preservativo diventa una cosa ancora più assurda. Una sorta di giocattolo fatto da un'asta orizzontale sulla quale alle due estremità ci sono due falli finti attaccati perpendicolarmente che puntano verso l'alto, e al centro c'è il preservativo plasticoso di prima dove devi mettere il tuo, di cazzo. R lo infila.
Nella scena successiva siamo nella stessa identica posizione dell'inizio del sogno, con R semiseduto sul letto appoggiato con la schiena contro il muro, e io rivolta verso di lui un pò con le ginocchia piegate sotto alle lenzuola mentre facciamo sesso. Iniziamo a scopare ma l'aggeggio infernale non c'è più. Armando resta nella stanza e io rido esattamente come prima. Non mi dà fastidio e anzi, la trovo una situazione molto rilassante e piacevole per tutti.


Dexter Holland Dopo il sesso, forse, sono in giro per Milano, anche se sembra più Genova senza mare piena di vicoletti, luminosi però, che cerco il tram per andare in Darsena, sui Navigli. Ne passano un pò e hanno l'ingresso sul retro che resta aperto, tipo a Londra (prima). Mi affaccio e chiedo ai passeggeri se è quello giusto. Sbaglio un pò di volte fino a quando non lo becco, e mentre salgo e mi dico, ma possibile che ancora non mi orienti dopo tutti questi anni? sul tram il mio sguardo si incrocia  con quello di un passeggero. Ci riconosciamo, ma ci scambiamo solo un mezzo sorriso perché realizziamo di non essere amici, ma solo conoscenti da pendolarismo mattutino mentre si va al lavoro. Ci metto un pò a realizzare chi è perché non è vestito in giacca e cravatta come al solito, ma ha una felpa blu con il cappuccio e i jeans calati, con i capelli biondissimi sparati in aria. E' Dexter Holland degli Offspring, probabilmente dopo il declino della sua band.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore aprile 05, 2007 13:14 | link | commenti
categorie: milano, sesso, amico, offspring, tram, dexter holland, sex toy

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