Mi alzo dal letto in un'ora strana che potrebbe essere le 20h00 per andare in bagno. Sento i Craca, i miei vicini di casa di circa 80 anni lui 70 lei, che scopano. Lei grida sonoramente e scompostamente, lui ridacchia con quella sua tipica vocina nasale. Valda drizza le orecchie, e mentre spero che non inizi ad abbaiare mi viene in mente che forse è per lo stesso motivo che ogni tanto lo fa di notte mentre noi dormiamo. Ma non faccio in tempo a concludere il pensiero che li sento venire e lei, quasi in un pianto dice felice dice "era da tanto che non succedeva", mentre lui si limita a ridacchiare soddistaffo così come aveva fatto anche prima.
FINE
Sono in giro con Stefano C mentre torniamo verso un'ipotetica casa di qualcuno. Fa caldo, attraversiamo una città che dovrebbe essere Milano ma come turisti. Vicino al Duomo c'è un ristorante con dei tavolini con vista sul parco sempione - e quindi impossibile - che sembra uno di quei classici bei posti ma dove poi mangi male. Di quelli che si guadagnano le stelle sulle guide grazie solo alla posizione geografica. Non lo dico a Stefano perché do per scontato che pensi la stessa cosa, ma quando mi giro vedo che ha chiesto un tavolo sotto al porticato ma in un posto di passaggio. Ho valda al guinzaglio e chiedo di cambiare tavolo perché non sia di intralcio. Il secondo tavolo forse è anche peggiore del primo ma non dico niente anche se si legge sul mio volto che sono interdetta. Ordiniamo ma prima ancora che il cibo arrivi sbircio nei pochi altri tavoli apparecchiati in mezzo a un mare di altri con tovaglie gialle poste in senso inverso sopra a quelle bianche. C'è un gruppetto di vecchi e vecchie che ricordano un pò i personaggi di
Arancia Meccanica, tipo la madre di Alex e la vecchia pazza amante dei gatti nella clinica per dimagrire.
Ricominciamo a camminare sempre in direzione di questa casa. Arriviamo e ci sono gli altri
Pretty Face. Quaini - che però è fisicamente un'altra persona, bello in carne, con le guancione forse è proprio quell'
attore di
"Un sacco bello" nell'episodio in cui Verdone e lui si preparano a partire per Roma-Bolzano-Cracovia - si è appena tagliato una mano litigando nervosamente con la moglie e non può più sostituire Filippo alle tastiere per il prossimo concerto. Lo dicono a Stefano - che non è più vicino a me - e il Gamberini mi dice ridacchiando che l'ha presa male e che minaccia di lasciare il gruppo. Alzo gli occhi mentre sono nel cortile di questa casa che sembra un castelletto e Stefano è su un terrazzo/torretta che fuma una sigaretta fra l'incazzato e il nervoso. Dopo un pò riesco dal cortile tortuoso per andare non so dove, faccio una carezza sulla faccia di Stefano che però mi scansa nervosamente il braccio. So che oltre allo scazzo con i Pretty Face ho una parte di colpa ma non mi va di risolverla lì, perché so che gli passerà da solo.
Vado a riprendere Valda che ho lasciato al ristorante, dimenticandomi che il tempo stesse passando. Spero non sia ancora legata al tavolo e quando torno mi dicono che il cameriere l'aveva portata a spasso. Lei sembra serena e quindi mi rilasso.
La riporto indietro e finisco in una discesetta di una casa dove alla fine c'è il cancello di una casa di bambini e cani. I genitori sono da qualche altra parte e per terra ci sono giochi un pò rotti, palline e ciotole per cani dappetutto. Provo a tirare una palla a Valda mentre un cane più grosso nero partecipa al gioco e un pò la intimorisce. Sopra alla salitina vedo i Pretty Face che parlano scherzando con Stefano che fuma una sigaretta.
FINE