el barrio

giovedì, 26 luglio 2007

Sogno del 25.07.07 - Punk e degrado

Sono con degli amici in giro, non ricordo più dove, ma per starda e ci sono altre persone. C'è un clima malato. Ho fatto passare troppo tempo prima di scrivere e non ricordo più i dettagli. Ricordo solo che Luca Famiglietti inizia a toccarsi. Tutti gli dicono di farla finita ma lui è come se fosse malato e non resiste alla voglia di masturbarsi. Lo fa rivolto verso di noi, che tutti gli diciamo di smettere un pò ridendo un pò schifati dall'idea che ci possa venire addosso. Lui alla fine si gira e va verso il tavolo di tre vecchi, uan coppia e un'altra tipa sempre sull'80-90ina, che sono seduti lì fuori a mangiare seduti a tavola in un posto che potrebbe sembrare un atrattoria di prati davanti a casa di Rutelli (mi sfugge il nome dannazione). I vecchi restano basiti, lo implorano di smettere, ma lui con il pisello in mano li provoca dicendo No perché devo smettere? no ora lo faccio. E mentre parla e loro non fanno nemmeno in tempo ad alzarsi, gli viene addosso. Io guardo la scena e penso Poracci... anche se la trovo un'immagine di punk e degrado irripetibile.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore luglio 26, 2007 16:05 | link | commenti (2)
categorie: amici, sesso, luca, degrado, vecchi

Sogno del 24.07.07 - VIULEEEEEENZA!

Sono nello studio del dottor Caivano, che nel sogno non è un dentista come nella realtà ma un medico generico, ma indossa cmq la tipica casacca verde.
Mi sta visitando e c'è un qualcosa di ambiguo fra noi. Sulle prime non mi dispiace ma solo perché so che non potrà accadere mai niente. Invece inizia a baciarmi e ci troviamo in un clima di tresca, lì con i pazienti che aspettano fuori dalla porta e le infermiere che fanno avanti e indietro. Penso che sia una situazione di merda, perché adesso mi va bene, ma se poi mi stufo finisce che mi ritrovo senza un dottore o peggio ancora con uno inopportuno che anziché visitarmi mi tocca.

FINE

abatantuonoSono nel giardino in Bretagna. Mi faccio la doccia e mi rivesto con una maglietta lunga sotto fino a sotto al sedere, gialla e sottile. Non faccio in tempo a finire di vestirmi che sono costretta a scappare e nascondermi così, senza nemmeno le mutande, perché ci sono dei tipi che non si capisce bene se siano narcotrafficanti o malavitosi in generale che sono sbarcati propio lì. Mentre scappo e cerco di nascondermi mi vedono e mi trattengono. Non posso più scappare, e sono fottuta. Il capo di questi tipi, di origini italiane, è Diego Abatantuono, in versione seria e nnon VIULEEEEENZA. Sembra quasi un pirata. Cerco di farmelo amico per tentare di scappare in qualche modo, ma è impenetrabile e ambivalente. So che potrei creparci la, e mi ingegno in tutti i modi per trovare unha via d'uscita.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore luglio 26, 2007 15:59 | link | commenti
categorie: sogno, sesso, bretagna, dottore, diego abatantuono, caivano
lunedì, 23 luglio 2007

Sogno del 22.07.07 - Arctic Monkeys

Mia sorella chiede a me e mio padre di andare a prendere la pizza per cena perché ha fame e muore dalla voglia. Come non accadrebbe mai nella realtà mio padre asseconda l'idea, mi carica in macchina e andiamo verso piazzale clodio (forse) con le idee ben chiare. Prima di arrivare a destinazione la macchina di mio padre fa un'incidente bestiale e lui muore lì sul colpo. Io non so dove sono, se dentro o fuori dalla macchina, ma mi salvo.
Torno indietro, non piango ma sono scioccata. Quando sono a casa parlo con qualcuno e mia sorella; mi sale l'incazzatura per l'incidente e inizio a tirare i pezzi di pizza al taglio contro una porta di ferro di un garage, facendoli rimbombare e urlando su quanto fosse una cazzata morire in questo modo, per comprare del cibo. Gli altri non dicono niente, mi guardano silenziosi e continuano a mangiare. Non voglio calcare troppo la mano perché non voglio che mia sorella si senta responsabile, ma ho la rabbia che vuole esplodere da dentro.

FINE

arctic monkeysSono in una classe di una scuola che potrebbe benissimo essere la mia al liceo, ma credo che le classi più o meno siano tutte uguali, quindi non so. Esco nei corridoi per andare in bagno o da qualche altra parte con Filippo e quando torno gli Arctic Monkeys sono arrivati. Entro dentro e il bassista, che nel sogno è un pò sovrappeso e non troppo bello, mi abbraccia con trasporto. Se non fosse completamente ubriaco direi che che cis ta provando. Io mi presento e gli dico: Hi, nice to meet you. E poi anche Filippo saluta.
Do un'occhiata al cantante, che è molto carino, e ricorda un pò Jared Leto in Requiem For A Dream. Lo spizzo un pò ma noto anche che è accompagnato da una tipa. Mi chiedo se sia la sua ragazza o solo un'amica.
Iniziano a suonare, ma il cantante è al mixer che effetta la musica. Io mi avvicino e allungo la mano per toccarlo. Lui si sposta un pò e mi guarda come per dire: ma che vuoi? che fai, ci provi? Capisco che non è il caso di insistere e contemporaneamente si avvicina la ragazza di prima che in effetti è la sua fidanzata.

Jared LetoMi siedo sul bordo della finestra che da verso il corridioio e il bassista è vicino a me, con Filippo dall'altra parte. Fili ridacchia facendomi notare che la testa di una delle mie chiavi è scolpita e ritrae proprio la faccia del bassista degli Arctic. Io la guardo, lo trovo divertente e la faccio vedere anche a lui. Ride e chiede dove l'abbia trovata. Filippo risponde per me dicendo che l'aveva scambiata contro un suo (in qualità di Pretty Face immagino) autografo.

Esco fuori sul prato della Bretagna difronte alla casa e il bassista mi segue. E' ancora mezzo ubriaco e mi dice che in genere le ragazze ci provano con lui e che gli dicono che ha il culo grosso ma le gambe magre. Io lo guardo e penso che il problema sia più che altro il viso, ma non glielo dico perché in realtà lo trovo buffo ma simpatico. Chiaccheriamo e lui ha un fare piacione ma senza essere molesto.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore luglio 23, 2007 15:18 | link | commenti
categorie: scuola, amici, sogno, morte, padre, jared leto, arctic monkeys
lunedì, 16 luglio 2007

Sogno del 15.07.07 - Raffaella Carrà è razzista

Sono con mia mamma già malata negli ultimi giorni di vita. E' sul letto perché non si può alzare, ed è seria e un pò triste viste le circostanze. Le dico che le voglio bene e aggiungo, lo sai vero? Lei mi risponde, mah insomma... Non mi sei mai venuta a trovare in questi ultimi anni. Io mi rendo conto che sia vero ma cerco di spiegarle che non è mai stato per mancanza di affetto, ma solo x le circostanze, anche se mentre lo dico mi sento in colpa. Parliamo e cerco di darle affetto perché so che è l'ultima possibità prima che muoia.

CarraNel frattempo nella casa vicino si sta svolgendo uno show con Raffaella Carrà. La mia famiglia ed io, esclusa mia madre ovviamente, siamo invitati. Lascio la mamma dicendole che sarei tornata appena finito. Esco di casa, mi affaccio nello studio e non è ancora iniziato nulla, ma ci siamo quasi. A 2 minuti dalla messa in onda, vedo uno srano movimento di persone seguito da un'esplosione clamorosa. Un gruppo numeroso di attivisti di colore rivendica il gesto urlando contro Raffaella Carrà che in cima alle scale tra il pubblico che entra in sala, si dispera agitando il caschetto biondo avanti e indietro come quando balla, e piange con la produzione perché il suo spettacolo è andato in pezzi.

Mi chiedo se Raffaella Carrà sia razzista o lo siano gli autori del suo programma.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore luglio 16, 2007 14:07 | link | commenti (1)
categorie: sogno, malattia, morte, mamma, raffaella carrà
domenica, 15 luglio 2007

Sogno del 14.07.07 - Dublino

Alberta mi chiama perché deve venire a Milano per lavoro, ma alla fine ci troviamo insieme all'aeroporto, in compagnia di altri due ragazzi che conosciamo, e vediamo le offerte Ryan Air a basso costo. Decidiamo di andare a Dublino, così su due piedi. Arriviamo lì e Alberta è nervosissima. Io le dico di calmarsi e cerco di trovare una cartina della città. Vedo uno strano bazar, ci avviciniamo e dentro è pieno di oggetti artigianali e candele fatte a mano. Ne voglio comprare qualcuna da accendere la sera nonappena avremo trovato un posto dove stare. Esco dal negozio e sono all'imbocco della tangenziale. Leggo sulla cartina che devo prendere un autobus per andare verso il centro. Ci salgo sopra insieme a una ragazza mia amica, anche se non sono troppo certa che sia la direzione giusta.

FINE

Abito in un monolocale all'interno di un palazzo di tutti ragazzi, che potrebbe essere una casa occupata. Sono le 3 di notte e sento casino nel cortile, mi affaccio e vedo dei tipi che fanno bordello con dei motorini, e uno che fa salti e acrobazie allucinanti con un quod. A mano a mano escono vari ragazzi che abitano nel palazzo dicendo di smetterla e che stanno svegliando tutti. Si insultano un pò ma gli altri non smettono. Alla fine esce un trans, sempre condomine, e gli chiede di farla finita. I ragazzi lo prendono in giro, gli tolgono i vestiti e il trans scappa via con urletti vari, in mutande e reggiseno rosa shocking di pizzo. Lo sento lamentarsi con gli altri dicendo che è lui che li ha fatti entrare nel palazzo come inquilini, che non immaginava che fossero così, ma che avrebbe cercato di trovare una soluzione.

In tutto ciò io guardo dall'alto. Ripenso triste al fatto che Freddy sia morto. Ai funerali che ci sono stati a Roma sabato e al fatto che in realtà sarei dovuta andare. Mi viene da piangere e penso a quanto fossi legata in effetti a lui, ma ancor di più alla vita che è assurda. Mentre penso mi metto in bilico sulla soglia della finestra e penso a buttarmi di sotto. Sono lì che dondolo con tutta la mia tristezza.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore luglio 15, 2007 11:32 | link | commenti
categorie: amici, viaggio, sogno, trans, morte, dublino

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