Sono a una partita di tennis a WImbledon. Sono spettatrice e la partita a tratti diventa il parterre di Hollywood con il red carpet misto a una prima di teatro. Ci sono gli attori attorno a me, o comunque sia le celebrità, ma io n on conosco/riconosco nessuno e sono solo rintontina dal casino.
FINE
La casa in Bretagna è appena stata venduta. La parte che spetta a me e mia sorella è di 100mila euro. 50 e 50. Per qualche strano motivo, nonostante mia mamma sia ancora viva, i soldi spettano direttamente a noi. A me sembra un'ingiustizia e allora vado da mia sorella per concordare di dare tutto il ricavato a mia mamma. Non penso di doverla convincere o di trattare, e invece mia sorella non sembra molto del parere, anche se si limita a non dire nulla.
Decido quindi di dare a mia mamma la mia intera parte e davanti alla sua mezza riluttanza, mossa dalla generosità e non dal poco bisogno, le offro perlomeno di dividere e fare un quarto per uno, lasciando l'altra metà a mia sorella.
Mia mamma sembra accettare quando, vestita d'un tratto con camice da ospedale con i laccetti che pendono, mi dice: ma sai, cmq sia io adesso devo fare questa piccola operazioncina, nella quale mi mettono un tubicino per farmi respirare meglio e far passare meglio i liquidi... A mano a mano che parla, nonostante stia tentando di minimizzare i termini dell'operazione per farla sembrare una sciocchezza, mi accorgo che è un'operazione allucinante, tanto che alla fine le si spegne un pò lo sguardo e conclude dicendo "beh quindi sai, forse non c'è bisogno che tu mi dia questi soldi, tienili tu.." lasciando palesemente intendere che le probabilità che possa sopravvivere sono quasi pari a zero.
Inizio a piangere a dirotto e anche lei è avvilita e senza più speranza.
FINE
Vado a letto e mentre mi addormento sento una zanzara avvicinarsi e allontanarsi di continuo dal mio orecchio (nella realtà). Anziché percepire il suo zzzzzzzzzz mi sembra che dica www.sitochenonricordo.com. Solo che la zanzara va a viene e quindi anche il rumore si perde sul finire, cosa che mi fa esclamare nel cuore della notte: cazzo ho la connessione che va e viene, maledetto fastweb!
FINE
Sono con gli Impact e ripercorro tutta la serata che ho passato veramente il giorno prima, da sveglia.
E' tutto similissimo ma ci sono dei dettagli sostanzialmente diversi. Per esempio siano nel Far West o in un'epoca che non corrisponde alla nostra. Mentre dormo mi dico "stupendo, questo sogno lo devo mettere nel blog".
FINE
Sono su un ponte in ferro battito, altissimo sopra il mare. Sembra il ponte di Brooklyn ma 4 volte più alto. Nonostante sia un ponte larghissimo e lunghissimo è pedonale. Mentre lo percorro una donna nuda con i capelli rossi ricci e la pelle bianca e in carne - tipica delle rosce - mi taglia la strada correndo anche lei a piedi e in un attimo scavalca il parapetto e si butta di sotto.
Per un istante ho paura di guardare di sotto e vedere il suo corpo schiantarsi a terra e mi guardo attorno per vedere la reazione della gente. Sopra di me c'è un elicottero. In quella frazione di secondo vedo tutto al rallenty. Alla fine non resisto e mi sporgo per guardare di sotto. Un secondo prima che atterri la vedo entrare in acqua come una tuffatrice professionista e qualche istante dopo riemergere soddisfatta della sua performance.
Sono ancora troppo scioccata per tirare un sospiro di sollievo.
FINE
Anche per questo sogno ho solo qualche appunto preso velocemente che riporto senza dettagli, dannazione.
Trovo un avvertimento mafioso sul cesso, fatto mezzo con il sangue mezzo con gli escrementi.
Un tipo che non conosco nella vita reale, ma solo in questo sogno, deve andare alla motorizzazione e vuole che lo accompagni in macchina. Siamo nel cortile del Mamiani, il mio liceo di allora, anche se è leggermente diverso e più simile a una piazza, più spazioso. Mi rendo conto di dover andare in classe e dico al tipo che lo avrei accompagnato più tardi dopo le lezioni. Incontro Daniel e in mano ho un pacchetto di Camel Light che non mi piacciono, perché io fumo Chesterfield Lights.
FINE
Un dottore mi visita e insiste per prescrivermi del Valium a tutti i costi più uno strano miscuglio di psicofarmaci. Il dottore ha una strana assistente vecchia e grassoccia ed entrambi mi guardano strani, con fare losco. Io non vedo perché debba prendere tutte quelle medicine visto che non mi spiegano il motivo e penso di non averne bisogno visto che ho un barile pieno di pasticche tranquillanti omeopatiche da prendere.
FINE