el barrio

venerdì, 21 marzo 2008

Sogno del 12.03.08 - Cumuli di cadaveri

Sono con mia sorella, muia cugina Charlotte e qlc altro, in Francia. Andiamo in questura per rifare  il passaporto. Passiamo attraverso una scuola e ho il solito momento di smarrimento durante il quale ho paura di non trovare la classe.
Incrocio due mafiosi grassi che fumano. Uno dei due è siciliano e alla mia domanda "scusi, dovrei rifare il passaporto.." mi risponde che lì non è possibile e che non c'è nessuno posto nei dintorni dove farlo, perché hanno finito le marche da bollo. Inizio ad incazzarmi perché in realtà so che mi trovo nel posto giusto e non capisco come sia possibile che non abbiano gli strumenti per aiutarmi. L'odio inizia a salire.
Il mafioso poi si avvicina a mio cugino/amico senza volto e lo prende sotto braccio portandoselo nei bagno maschili dove non posso seguirli nemmeno con lo sguardo. Mi preoccupo x l'amico/cugino e li blocco prima che siano dentro. Il mafioso dice una frase tipo "faccimao due chiacchere nel privato..." con tono losco.

Quando escono usciamo dalla scuola/questura e qualche minuto dopo mentre camminiamo per puro caso ne troviamo un'altra. Chiedo anche qui se è possibile rinnovare il passaporto e mi dicono di sì. Chiedo a mia sorella di tornare nell'altra scuola dove eravamo prima per prenderli, mentre io mi metto in coda.
Dopo poco torna con mia cugina e entrambe si lamentano dicendo che io non faccio nulla. Mi innervosisco ma non ho voglia di discutere quindi cerco di rinnovare i passaporti.

FINE

Cammino lungo i corridoi di una fermata della metropolitana. A mano a mano che avanzo inzio ad avvertire una strana senszione. C'è un silenzio irreale e quando mi guardo intorno vedo cadaveri ammassati, tantissimi, fino alla banchina. Penso che ci sia stata una strage, un treno deragliato o qualcosa di simile, ma avanzo lo stesso sperando di prendere la metro e vederli sparire.
Invece anche sulla banchina è pieno: sulle rotaie, sulle panchine.. Uno a un paio di metri da me fuma ancora carbonizzato. E' lacerato e non si distingue nemmeno pià la testa dai piedi. Vedo dei Fez (i cappelli marocchini) per terra e corpi di marocchini in caftano mischiati ad altri con abiti di vario genere.

Esco veloce dalla metro e per strada c'è uno strano clima. So che dovrei essere scioccata, e lo sono, ma non come mi aspetto.
C'è uno strano silenzio per strada. Vedo gruppi di cani riuniti ai lati di una strada lungo una discesa sulla destra. Capisco che loro - a differenza delle persone - hanno percepito il pericolo.
Vorrei avvertire la gente ma non c'è nessuno. L'unica che incontro è una donna con un passeggino alla fermata dell'autobus, circondata da altri 2 o 3 cani dall'aria innocua. Non so bene come spiegarle cosa ho visto senza generare panico, e oltretutto mi rendo conto che non so nemmeno io cosa sia successo.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore marzo 21, 2008 16:15 | link | commenti (1)
categorie: metropolitana, sogno, , cani, morte, passeggino, autobus, marocchini, cadaveri
mercoledì, 12 marzo 2008

Sogno del 09.03.08 - Tre allegre sorelle morte

Cammino per le vie di Roma (forse) sotto braccio a mia mamma (morta) con i sanpietrini in terra e il cielo che si riflette un pò su di essi. Accanto a noi qualche passo più indietro c'è qualcuno in silenzio che ci ascolta parlare, forse mia sorella. Poco più avanti invece mia zia Brigitte (morta) e mia zia Françoise (morta).

Mentre chiaccheriamo a coppie e ridiamo tutte insieme appena uscite da chissà quale posto, vedo le mie due zie cadere l'una su l'altra. Inizialmente mi preoccupo per Brigitte, che è solita avere questi giramenti di testa, ma poi realizzo che è franata sulla sorella maggiore Françoise, e allora le chiedo se sia tutto a posto.

Si crea un pò di confusione su quale delle due sia in effetti da soccorrere  ma nonappena capisco che nessuna delle due ha bisogno di aiuto e che devono solo essere inciampate, mia mamma si fa seria e sofferente e mi dice, parlando di sé stessa "se è il tumore al rene io non ce la faccio ad andare avanti."
La guardo un pò esterrefatta, come se mi avesse colto di sorpresa, e le dico "ma come non ce la fai? Mamma non puoi morire, io non ti ho ancora detto che ti voglio bene, e come farò senza di te.."
Lei mi guarda e con la voce strozzata dal dolore fisico, aggiunge "Eh no, io così proprio non ce la faccio, non posso sopportare così tanto dolore.."
Allora mi rassegno, la guardo, le stringo forte un braccio e le rispondo "ok, se stai così male non è giusto che tu ti sforzi ancora..." e non smetto più di piangere.

FINE

temporale_lagoSono in un lago in un giorno di autunno/inverno.
La giornata è meno fredda di quello che dovrebbe essere vista la stagione. Tutto è fermo e statico dentro al lago ma se guardo la spiaggia vedo il temporale in arrivo, con il vento che soffia forte e alza tutta la sabbia che è più simile a quella del mare. Sono su una barca con 3 alberi che non so governare. Sono a pochi passi dalla riva ma non so assolutamente come attraccarla sulla spiaggia, senza un molo. Cerco di ricordare le lezioni di vela che ho preso da piccola, e in effetti a qualcosa serve. Il vento però è troppo forte e decido di abbassare le vele per evitare di tornare al largo e aspettare che la barca tocchi terra da sola.

Scendo dalla barca, guardo all'orizzonte nel lago e vedo arrivare un'altra imbarcazione in cerca di riparo.

Entro in una piccola casetta di legno, che assomiglia più a un magazzino di un circolo velico di paese, con remi e canoe un pò dappertutto. C'è qualcuno che conosco, degli amici francesi dell'adolescenza con i quali però non sono più in confidenza. Non faccio in tempo ad aprire bocca che vedo entrare mia sorella. Li guarda e con un sorriso dice " ciao sono Valda" e tutti ridacchiano a parte me, che ancora sto studiando la soluzione, e forse mi sto chiedendo come faccia a sentirsi sempre così a suo agio.

FINE
Parlo con un attore. Non sono più sicura chi sia ma dovrebbe essere Christopher Lambert. Mi dice che la sua carriera è in crollo: dopo due film di successo è finito a fare Distretto di Polizia, la serie tv italiana. E' disperato e dice di essere arrvato all'ultimno stadio della degradazione professionale.

FINE


scritto da: elbarrio alle ore marzo 12, 2008 00:16 | link | commenti
categorie: sogno, morte, mamma, sorelle, sorella, lago, zia , christopher lambert
domenica, 09 marzo 2008

Sogno del 07.03.08 - Lele Mora

moraSono in macchina con Lele Mora. Sono seduta davanti nella sua porche nera. Inizialmente siamo in 4 e mi chiedo come sia possibile essere riusciti ad entrare tutti. Poi uno scende e restiamo Lele Mora un'amica comune ed io.

Lele è sgarbato e piuttosto faccia di merda, ma non posso dire niente perché la mia amica è sua nipote o qualcosa di simile. Ci sta dando un passaggio. Siamo davanti a un ponticello che sembra un cavalcavia. Mora accelera a tal punto che la Porche si impenna, noi urliamo spaventate e una delle due dice: "Nooo papà aiuto!". Lui, nervoso e probabilmente pippato fino all'anima, decelera appena e si ferma al semaforo per poi ripartire a razzo appena scatta il verde.

Arriviamo a desitanazione e scendiamo sotto alla cambusa di uno yacht, o cmq una barca piuttosto grossa. C'è della frutta sul tavolo e i divani in pelle. Mi viene un certo senso di nausea chiedendomi perché sia costretta ab stare lì.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore marzo 09, 2008 17:02 | link | commenti (1)
categorie: sogno, porche, coca, lele mora, yacht
mercoledì, 05 marzo 2008

Sogno del 26.02.08 - Un tiro di morte

smokeMia mamma è viva e sdraiata come se stesse facendo un bagno nella vasca, nel letto dove l'ho vista l'ultima volta nella camera mortuaria.
Ha la schiena appoggiata e ha le braccia rilassate fuori dalla bara/vasca. Come sempre non parla, ma questa volta sorride mentre fuma la sua sigaretta e mi guarda seduta su una sedia di legno davanti a lei.

Fa un ultimo tiro dalla sigaretta ancora a metà e me la porge. Io la prendo dalle sue dita, mi alzo leggermente e aspiro sorridendole.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore marzo 05, 2008 14:03 | link | commenti (1)
categorie: malattia, morte, mamma, morto, fumo, sigaretta
lunedì, 03 marzo 2008

Sogno del 26.02.08 - Taglia una fetta di braccio per favore

blooddropsLitigo con mia sorella. Ci diamo ai nervi e lei è particolarmente dura e aggressiva. Siamo in cucina davanti al lavandino. Non riesco più a reprimere il desiderio di darle uno schiaffo, quindi mi avvicino e mentre alzo la mano per colpirla ho un ripensamento e la tocco appena. E' più una spintarella che uno schiaffo, ma ormai il gesto è stato fatto. Le chiedo subito scusa ma lei è imbufalita. Stacca il coltello del pane dalla calamita, mi gira il braccio indietro e mi appoggia il seghetto contro la parte interna dell'avambraccio soingendo forte.

Sento la lama che affonda ma anche se mi fa male e stia chiedendo di smettere, dentro di me sento una sensazione di piacere. Mi piace sentire il dolore e spero che affondi di più.

Quando mi lascia mi guardo il braccio vedendo le grosse gocce di sangue di un rosso rubino colare a terra una dopo l'altra facendo una piccola pozza.

scritto da: elbarrio alle ore marzo 03, 2008 15:18 | link | commenti
categorie: dolore, sangue, sorella

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