Sono in un lago in un giorno di autunno/inverno. La giornata è meno fredda di quello che dovrebbe essere vista la stagione. Tutto è fermo e statico dentro al lago ma se guardo la spiaggia vedo il temporale in arrivo, con il vento che soffia forte e alza tutta la sabbia che è più simile a quella del mare. Sono su una barca con 3 alberi che non so governare. Sono a pochi passi dalla riva ma non so assolutamente come attraccarla sulla spiaggia, senza un molo. Cerco di ricordare le lezioni di vela che ho preso da piccola, e in effetti a qualcosa serve. Il vento però è troppo forte e decido di abbassare le vele per evitare di tornare al largo e aspettare che la barca tocchi terra da sola.
Sono in macchina con Lele Mora. Sono seduta davanti nella sua porche nera. Inizialmente siamo in 4 e mi chiedo come sia possibile essere riusciti ad entrare tutti. Poi uno scende e restiamo Lele Mora un'amica comune ed io.
Mia mamma è viva e sdraiata come se stesse facendo un bagno nella vasca, nel letto dove l'ho vista l'ultima volta nella camera mortuaria.
Litigo con mia sorella. Ci diamo ai nervi e lei è particolarmente dura e aggressiva. Siamo in cucina davanti al lavandino. Non riesco più a reprimere il desiderio di darle uno schiaffo, quindi mi avvicino e mentre alzo la mano per colpirla ho un ripensamento e la tocco appena. E' più una spintarella che uno schiaffo, ma ormai il gesto è stato fatto. Le chiedo subito scusa ma lei è imbufalita. Stacca il coltello del pane dalla calamita, mi gira il braccio indietro e mi appoggia il seghetto contro la parte interna dell'avambraccio soingendo forte.I hate them all