el barrio

lunedì, 30 giugno 2008

Sogno del 19.06.08 - Stupratore gay

Sono in un negozietto carino con la mia collega Annalisa. Frigo nei vecchi armadi pieni di magliettine e jeans un pò cari e alla moda. Mi guardo attorno cercando qualcosa di scontato fino a quando Annalisa mi fa vedere un costume due pezzi a righe con il sopra a triangolo. Vorrei comprarlo anche io ma poi non ho voglia di spogliarmi e desisto mentre lei esce tutta contenta con l'acquisto.

Mentre ci dirigiamo verso la sua macchina entriamo in una vietta che porta a un piazzale molto piccolo dove ci sono altre automobili. Dietro di noi sento i passi di un tipo che fa footing che mi sembra un pò losco.
Decido di utilizzare la mia solita tattica della telefonata finta e dico ad Annalisa "così anche se dovesse avere strane idee magari lascia stare e prosegue per la sua strada".
Il tipo si avvicina sempre di più e mentre mi appoggio il telefono all'orecchio per caso sento la voce di Chiara Gianfrotta, che non sento da anni. Un pò sorpresa vorrei raccontarle meglio che il telefono non ha nemmeno squillato e descriverle la situazione ma il tipo si avvicina e ormai è palese che è intenzionato a farci del male.
Tutta di fretta quindi dico a Chiara di chiamare la polizia, che sono a Milano e cerco di spiegarle la mia posizione, ma la comunicazione continua a cadere e lei sembra non receipre l'emergenza.

Chiamo quindi i carabinieri, e anche lì la centralinista anziché sbrigarsi mi chiede i dettagli di dove sono come se nel frattempo si stesse limando le unghie. Chiedo ad Annalisa dove siamo e mi passa un fazzolettod i carta quadrato tutto scritto a penna con le indicazioni lunghissime e quasi incomprensibili. Tento di comunicare con la carabiniera ma ormai il tipo ci ha raggiunto e siamo spacciate.

ferrellMi giro, lo guardo in faccia ed è Will Ferrell
. Viene a parlare con noi e capiamo che vuole stuprarci. Cerchiamo di prendere tempo parlandoci visto che non possiamo scappare da nessuna parte. Speriamo solo che la polizia o qualcunatro passi di la prima o poi. Will Ferrell è strano. Ci racconta che generalmente lui uccide i ragazzi. Ci si mette insieme e poi gli taglia il pene. Fra me e me penso che in tal caso forse abbiamo qualche chance di salvarci, fino a quando aggiunge che ogni tanto però, in assenza di altro stupra anche qualche ragazza per strada, ma non se la porta mai a casa, perché a lui piacciono gli uomini.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore giugno 30, 2008 12:40 | link | commenti
categorie: sesso, gay , stupro, will ferrell
venerdì, 13 giugno 2008

Sogno del 12.06.08 - La casa di mia mamma da bambina

Sono nella casa di Coulommiers di mia mamma quando era piccola. La truttura della casa ricorda quella in Bretagna, con un piano grande al piano di sotto, un giadino e tutte le stanze da letto al paino di sopra con il lungo corridoio. Io non ci mai stata e ripercorro le stanze piuttosto spaziose con un nonsoché di casa di altri tempi. Tutte le camere sembrano stanze da bambini, ma con drappi e giochi di legno. Uno dei cugini, forse un Thevenot o Denis, mi dice che loro lì ci vanno raramente e che quindi alcune stanze erano rimaste come quando lì ci abitava mamma e le sorelle e fratelli. Giro in cerca di quella che poteva essere quella di mamma e mi immagino lei da piccola correre x i corridoi e prepararsi alle vacanze estive x Treompan come avevo letto (nella realtà) in un quaderno di cose che aveva scritto.

In tutto ciò Valda (the dog) era con me e con mio padre/sorella decidiamo che sarebbe tornata indietro con me in Italia una volta finita la vacanza. Anche se lo voglio moltissimo, mi tornano in mente i flashback del viaggio di andata che avevo fatto con lei e un coniglio bianco un pò pezzato di nero. Ricordo che era stato un incubo x loro, doverli impacchettare nei borsini e che insieme avevano creato il panico nell'aereo abbaiando a un altro cane lì presente, con il coniglio che voleva scappare.

Nel giardino della casa (a tratti Treompan, a tratti Coulommiers) voglio liberare il coniglio/valda ma ho paura che si possa perdere o finire sotto a una macchina. Cerco quindi il modo di liberarlo in casa senza farlo/a stare nella sua scomoda gabbietta che mi fa star male solo a guardarla.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore giugno 13, 2008 10:11 | link | commenti
categorie: mamma, bretagna, morti, valda, coulommiers

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