el barrio

lunedì, 29 gennaio 2007

Sogno del 28.01.07 - Licenziata

Sogno diverse cose, sta mattina le avevo ben chiare in mente ma non ho potuto scriverle e sono andate perse. Ricordo sicuramente questa parte:

PARTE I:
Mi licenzio dal mio lavoro per andare a lavorare in un'altra piccola impresa (non so che cosa produca). L'ufficio nuovo è tutto un sali e scendi di scale, una parte potrebbe anche essere stata su un ramo di un albero. Do il mio preavviso di un mese e quindi di giorno lavoro ancora nel mio vecchio posto di lavoro (reale) e la sera inizio a farmi vedere al lavoro nuovo. Quando ormai mancano 2 o 3 giorni allo scadere del mio mese di preavviso corre voce che la nuova impesa stia chiudendo: tutti licenziati.

Penso fra me e me a una scappatoia, ma sono nella merda. NOn posso chiedere al vecchio lavoro di riassumermi, un pò x orgoglio un pò perché penso che non mi riprenderanno così facilmente. Penso al fatto che devo mantere mia sorella e il ragazzo francese che vivono ormai tutti da me. Non so come fare, e alla fine mi viene in mente che l'unica è fargli trovare un lavoro anche a loro, uno qualsiasi, in modo da dividere in tre l'affitto e uscirne viva.

PARTE II: Sono a Roma, la mia amica Laura ha la gamba rotta e voglio andare a trovarla. Sono a casa mia a Balduina. Sono a piedi perché non abito a Roma da anni, prendo il 990 e scendo a Piazza Giovenale. Una volta lì non so bene dove andare perché non abitando più a Roma da anni non ricordo più bene le strade, e poi Laura abita lì da poco. Incontro qualcuno che conosco un pò e mi dice che starda prendere. E' tutto un sali e scendi e viette che girano, come in effetti è Balduina. Passo sotto casa del Danz e mi ricordo di una volta nella quale ero andata a trovarlo e erano successe delle cose un pò strane con il padre del Danz e Carlotta la sorella (in realtà è un altro sogno fatto precedentemente, ma in questo è come se fosse un ricordo di una cosa accaduta in questa realtà parallela). Cammino e finalmente, stanca e con un pò la paura di aver allungato e essermi sbagliata di strada 15 volte, trovo la casa.
Salgo ma non so per quale motivo devo\voglio andare via dopo poco.

BUCO

Sono a casa di altri amici che però non conopsco da tanto tempo o tanto bene. Siamo circa 4. Uno di loro si sta allenando per fare l'agopuntura, ma in realtà non ha mai fattos tudi, è solo x cazzeggiare. Mi infila degli aghi nelle dita, ma non riesce a infilarli bene. Lo aiuto dicendogli come faceva il mio agopuntore cinese Peter Pan (veramente). Gli aghi sono troppo grossi, sono degli aghi normali tipo da lana, e non da agopuntura. Mi fanno anche un pò male, ma me li infilo bene nel dito girando e restano attaccati pendendo pesantemente. Subito dopo, con qlc ago nella mano, mi vengono due semi attacchi di panico (sempre nle sogno) e penso: merda era tanto che non mi venivano! poi penso che magari è per colpa degli aghi nelle dita che infilati alla cazzo nei punti giusti x far passare l'ansia me l'hanno risvegliata. Penso COGLIONA! ma ormai è tardi.

FINE

Ricordo che stamattina nella doccia pensavo che avevo spostato la mia ossessione della bretagna su roma.
Sicuramente poi c'era tutta un'altra parte che si svolgeva nello spazio, fra lo spazio e un fiume. Navicelle (o navi) che si avvicinano, io che passo da una all'altra, ma non ricordo, non ricordo più nulla di chiaro.

scritto da: elbarrio alle ore gennaio 29, 2007 13:39 | link | commenti
categorie: roma, sogni, lavoro, , sorella, panico, peter pan, agopuntura, fiume

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