el barrio

domenica, 16 settembre 2007

Sogno del 15.09.07 - Nubifragio

Sono a casa di Alberta con Alexia. Probabilmente siamo tutte più piccole, forse sui 20-23 anni ma non saprei dirlo con esattezza. Alberta è capricciosa e abbastanza insopportabile. A causa di un'alluvione che ha mandato in crisi la città, siamo costrette a rimanere a casa sua. Fuori e al TG vediamo le immagini delle strade invase dalle persone in preda al panico e dall'acqua che scorre a fiumi. Alexia è più vicina di me, ed è palese che vuole tornare a casa a tutti i costi. Chiede al Alberta se per caso ha Samsara - il profumo - e Alberta risponde di no. So perfettamente che non è vero, e mentre mi chiedo se non abbia capito o se abbia risposto di no solo per non darglielo, Alexia dice che in questo caso deve andare per forza a casa, e che prenderà la Metro. Resto quindi io. Il padre di Alberta torna a casa e la riempe di regali e attenzioni. Penso quanto debba essere facile la vita per lei con qualcuno che le risolve tutti i problemi, sorridendo affettuoso.
Come ultima cosa, le da dei ticket restaurant che le ha comprato espressamente, visto che nel suo nuovo impiego Alberta non ne ha. Lei li apre e vede che sono da poco più di 2 euro l'uno. Immediatamente di arrabbia da morire e con la voce lagnosa manda a fanculo in padre, che non dice niente. Resto un pò sconvolta per quanto sia viziata. E' appena stata coperta di regali e attenzioni e l'unica cosa che riesce a fare è mandare a cagare il padre.

Poco dopo Tomaso - il papà - ci prepara la cena e ci traferiamo in cucina sul bancone americano che la divide in due. Ha cucinato del farro insieme a delle fettuccine di soya e del riso. Nonostante gli abbinamenti siano bizzarri la cena è davvero ottima. Lo ringrazio e mangio tutto quello che ho nel piatto fino all'ultimo chicco. Tomaso chiede alla domestica di preparare degli spaghettini, ma cerco in tutti i modi di fermarlo dicendo che è abbastanza.

FINE

Sono in una sorta di sottopassaggio con altre persone. Mi rendo conto di essere nel proseguimento di Lost. Siamo quindi tutti in cerca della via di salvezza. Ci riuniamo in una sorta di assemblea, e vedo che tutti mangiano dei peperoncini grossi quasi come peperoni. Mi avvicino a una ragazza seduta vicino a me e chiedo cosa siano. Mi risponde dicendo che sono dei frutti che hanno trovato nei dintorni, che non sa esattemente cosa siano, ma che sanno di prugna. Li assaggio e in effetti sono buoni: croccanti ma anche sugosi. Mi chiedo se possano essere velenosi, ma non c'è altro da mangiare e ne mangio anche io uno dopo l'altro.

FINE

scritto da: elbarrio alle ore settembre 16, 2007 17:10 | link | commenti
categorie: amiche, sogni, pioggia, diluvio, lost, frutti

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