Entro nella stanza e guardo la notizia - nonostante sapessi già che Ignazio si trovasse sull'isola - mentre a bocca aperta vediamo la seguente scena: Ignazio Nano si avvicina all'ultimo tumblr/dawson creek (e forse proprio nelle sembianze di Dawson in persona) che lo spinge e lo fa finire in acqua - un fiume avvolto nella natura selvaggia - dalla quale spunta improvvisamente un ragazzino con i capelli neri lunghi fino a sotto le spalle, a petto nudo, con un coltello con il manico di corda in bocca e qualche collanina, che lo prende dalle spalle e lo tira giù rapidissimo senza farlo più riemergere.
Sono in giro e finisco allo IED. Tutti gli sono il prototipo del creativo alternativo. Capelli strani, vestiti assurdi, dipinti alle pareti, tavoli con tazze di caffè e mozziconi di canne. Salgo e scendo facendo un giro per le aule. In una ci sono dei ragazzi che mimano un balletto preso dalla TV. Penso fra me e me "ah ecco da dove ha copiato la scuola di Amici di Maria Dé Filippi". Continuo mentre mi interrogo se mi sarebbe piaciuto o meno fare una scuola del genere e se è giusto che abbia dei rimpianti. Tutte le persone che incontro ne parlano male, dicendo frasi tipo 'sta scuola è una merda.. prima era molto meglio.. i professori fanno schifo.. la mia arte la faccio da solo.. E mi chiedo cosa li cstringa a stare lì.
Mi dice che gli è stata confermata la pena - 40 anni per l'appunto - e io me lo immagino in una proiezione futura adulto e muscoloso in carcere con lo sguardo incattivito. In pratica molto diverso da come è in realtà. Mi viene il magone e non posso credere che sia vero anche se sento di aver avuto sempre questa paura. Mi chiedo cosa abbia detto al padre questa volta per non farlo preoccupare e per continuare a fargli credere che sia un bravo ragazzo. Continuo a leggere e le poche righe esprimono semplicemente con un tono disperato una ricerca di un contatto. Di nuovo immagino la mia vita accanto a un uomo, carcerato per 40 anni, e sospesa sul da farsi per un attimo, alla fine sembro pendere per la scelta più dolorosa ma l'unica da fare. Stargli vicino e sacrificare la mia libertà e vita per la sua.I hate them all