Sogno del 03.10.08 - Uno degli Ex Otago mi perseguita
Sto mangiando su uno sgabello altro 50 piani e su una trave lunghissima sospesa in aria che funge da tavolo. Mi sento traballante e ho paura di cadere ogni volta che faccio il minimo movimento. Mia sorella e Magno sono con me e quando gli chiedo "MA voi non soffrivate di vertigini?" entrambi rispondono spensierati che evidentemente devono essergli passate, o che deve essere quel posto che gli ispira particolare fiducia. Io continuo ad essere paralizzata e l'idea di essere l'unica a star male peggiora le cose. Guardo mio padre che chiacchera tranquillo con loro e tutti sembrano perfettamente a loro agio.
Scendiamo e risaliamo da questo sgabelli un paio di volte e ogni volta che tocco terra mi sento rinascere e tiro un sospiro di sollievo.
Sono al concerto dei Pretty Face in una zona di Milano dove non passo mai. Arrivo in motorino e mi stupisco di quanto sia stato facile trovare la strada. Lascio il motorino in un parcheggio su un box in una salitella dietro l'angolo e entro dentro.
Vedo subito Filippo e mano mano tutti i Pretty in tenuta da concerto. Poi Filippo mi indica ridacchiando uno degli Ex Otago che suonano insieme a loro. Resto lì e l'Ex Otago mi parla completamente ubriaco per 5 minuti prima che inizi il concerto e a un certo punto si avvicina quasi per baciarmi, ma il tentativo è goffo e io non ho nessuna intenzione di starci. Il concerto ha inizio e tutto va alla perfezione.
Quando esco prendo il motorino e vado verso casa dove ci sono mia sorella e Lauro che mi chiede il numero di Magno. Poco dopo mi squilla il telefono e sento il tipo degli Ex Otago che parla con Magno e gli racconta che io qualche sera fa l'ho tradito e che sono stata con lui. Magno ascolta senza dire una parola fino a quando io intervengo un pò stralunata accorgendomi che non è uno scherzo messo in piedi da Lauro.
Chiedi chi cazzo sia e che sta dicendo solo stronzate. Magno mi dà ragione confermando che quella sera lui ed io eravamo insieme, il che mi dà grande sollievo.
Il tipo non demorde e continua a inverntarsi una serie di bugie pazzesche sul mio conto, gli insinua il dubbio fino a che io non dico a Magno di attaccare e che lo avrei richiamato subito dopo.
Appena metto giù mi arriva un video sull'iphone: un'immagine del papa che si trasforma in un tipo in macchina con dei foglietti che gli coprono gli occhi e sotto una marcia funebre.
Inizio ad avere paura e vado in confusione. Laura e mia sorella all'inizio non mi danno quasi ascolto, poi quando capiscono un pò la situazione si avvicinano a me. Io tento di chiamare Magno ma non riescoa fare il numero. Lo cerco fra i numeri salvati sull'iPhone ma la pagina non c'è più. Capisco che il tipo mi sta manomettendo il telefono e non so come avvisare Magno. Ho paura che sia incazzato visto che non mi chiama e non so se andare da lui o se stia già venendo da me. Piango e mi tremano le mani.
Quanche settimana dopo torno a un altro concerto dei Pretty Face. A mia insaputa, di spalla ci sono sempre gli Ex Otago. Incrocio lo sguardo del tipo che sembra essersi un pò calmato. Non ci parliamo per tutta la sera fino a quando a fine serata mi prende da una parte e mi dice che è innamorato di me. Io gli dico che sto con un altro e che comunque sia credo che non sia vero. I toni sembrano essere molto più tranquilli rispetto all'accaduto di qualche tempo prima. Parliamo anche della loro musica e gli dico che sono uno dei gruppi italiani che preferisco. Facciamo un paio di risate, sembra che la situazione si stia normalizzando. A un certo punto lui si avvicina come per baciargli e io gli chiedo "ma se scopassimo stasera poi mi lasci in pace per sempre?" e lui annuisce. Prima che possa stringermi a sé mi alzo sorridendo e me ne vado dicendogli che come credevo la sua non è una cotta ma solo voglia di fare sesso e che gli passerà.
Esco tutta di fretta per andare da Magno. Ho paura che si arrabbi nel sapere che al concerto c'era anche il pazzo e che io ci sia andata. Non ricordo più bene dove abbia lasciato il motorino. Passo davanti a dei miei amici che sono lì a bere e chiaccherare fuori da concerto ma saluto di fretta senza fermarmi. La rampetta con il garage è praticamente irragiungibile. Ogni volta che ne imbocco una è quella sbagliata. Finisco in un giardinetto dove si sta svolgendo un cocktail bon ton con degli inglesi vestiti di principe di Galles e champagne in mano. Salto le siepi e i muretti fregandomene e non ho proprio idea di come arriverò al motorino. Più passano i minuti e più ho paura che Magno si arrabbierà con me senza più speranza.
FINE
Sogno del 29.09.08 - La mia casa è una tomba
Sto andando a una sorta di festa con un amico e un'amica che conosco appena. Quando entro loro due sono con dello champagne in una piccolissima piscina entrambi vestiti da clubbing, nel buio della sala con solo qualche raggio luminoso che ogni tanto li illumina. Lascio la giacca all'ingresso ed entro nella vasca con loro e iniziamo a bere e chiacchierare.
Sono su un prato abbastanza largo di una collinetta. Sono accanto ad una fossa dove in genere vengono interrate le bare. Mi guardo a destra e sinistra e una lunga fila continua in ambo le direzioni con altri cadaveri sotterrati. La fossa accanto alla quale mi trova appartiene a me e a mia sorella e dentro ci sono le nostre ossa ormai prive di carne. Mentre mi guardo attorno penso che sarebbe meglio costruire una sorta di muretto davanti e sul lato destro per isolarci un pò. Lo metto su, un muretto di circa mezzo metro, e come se avessi appena comprato un mobile nuovo per la mia nuova camera, mi sento soddisfatta e noto radiosa di quanto l'atmosfera sia migliorata. Ma c'è ancora un dettaglio che dovrei mettere a posto: ogni volta che devo tornare a prendere qualcosa (come se fosse il mio armadio/casa) dentro la fossa, mi tocca dissotterrare tutte le nostre ossa e cercare nel casino. Un pò una rottura.
FINE
Sogno del 27.09.08 - Mia mamma ci chiama
Sto attraversando una lunga strada verso un'ipotetica casa. Passo davanti ad autostrade, benzinai, strade in discesa e collinette. Sono in compagnia di qualcuno che si trasforma in mia sorella quando svoltiamo a una curca e decidiamo di riposarci un pò prima di proseguire. Ci fermiamo accanto a un prato separato dalla strada da una staccionata, come se ci fossero dei cavalli.
Ci mettiamo sulla staccionata e parliamo un pò. Poi mia sorella decide di fare il bagno nella piscina che è apparsa davantia noi, ma quando proviamo ad entrare il prato si arrotola come un tappeto e mangia praticamente tutta la piscina lasciandone un pezzo piccolissimo, come se fosse una vasca.
Mia sorella si arrabbia con l'accaduto con non so chi, come se fosse stato qualcuno ad arrotolare il prato per non permetterci di farci una nuotata.
Mentre ce ne stiamo lì, le squilla il telefono. Non si sente niente, solo dei fruscii fortissimi come quando la tv è staccata. Lei dice: "ah! è mamma!" e ce ne stiamo lì a sentire il rumore nel telefono per un pò aspettando di rimetterci in marcia.
FINE